Sunday, September 30, 2007

Basta facciamo schifo!!!!!

Un inferno chiamato Harlan
Ancora testimonianze dall'industria della vivisezione..

Per diverse settimane Suzanne Verbeek (38) ha lavorato nell'allevamento di animali per la vivisezione Harlan, ad Horst, in Olanda. Ha iniziato il suo lavoro nella sezione dove vengono allevati porcellini d'India e conigli. Alle sette del mattino era davanti al cancello di Harlan, pronta per la sua prima giornata di lavoro.

Come sei finita ad Harlan?

Ho trovato l'impiego da Harlan attraverso un'agenzia di lavoro interinale.
Mi chiesero se volevo lavorare con gli animali.
Mi sembro' una splendida opportunita' visto che amo gli animali.
Ma poi, quando ti trovi li dentro vedi tutti quegli scompartimenti allineati contro il muro, che sostengono gabbie bianche in plastica.
Ero stata mandata nel settore dei porcellini d'India, e li' li potevi vedere, migliaia di queste piccole creature.

Ma in quel momento, sapevi gia' dove ti trovavi? Sapevi che Harlan e' un allevamento di animali per l'industria della vivisezione?
No. L'unica cosa che mi era stata detta dall'agenzia era che avrei dovuto prendermi cura degli animali in un allevamento. Chiesi ai miei colleghi cosa avrebbero fatto con i porcellini d'India ed e' cosi' che scoprii che erano destinati ai laboratori. Le scatole misuravano solo 60X40 centimetri ma erano letteralmente piene zeppe di porcellini d'India. In una piccola scatola c'erano 60 piccoli porcellini d'India oppure 30 esemplari piu' grandi. Io dovevo pulire le scatole e spostare gli animali da una scatola all'altra. Prendevo le madri incinta con due mani e le mettevo dolcemente nell'altra scatola. Ma questo non andava bene perche' cosi' ero troppo lenta. I miei colleghi mi dissero di maneggiare gli animali il piu' in fretta possibile. Prendevano tre porcellini d'India in ogni mano e li lanciavano nelle scatole. Gli animali strillavano.

Ma ce la facevi comunque ad andare avanti. Qual'e' stata l'esperienza piu' terribile?
Nel weekend non c'era quasi nessun dipendente. Davano da mangiare una o due volte e controllavano se c'era abbastanza acqua. Quando arrivavo il lunedi' mattina c'era un nauseante puzzo di ammoniaca. Le gabbie erano piene di urina e escrementi. E gli animali erano sporchi. Dovevo tirar fuori gli animali dalle gabbie; tra di loro c'erano anche madri incinta e i cuccioli appena nati.
Ogni giorno morivano molti animali. Specialmente durante i weekend. Era la parte peggiore. Dovevo pulire. Non riuscivo a smettere di piangere quando dovevo buttare gli animali morti nella spazzatura. E' terribile.
Mi venivano degli incubi a causa di cio' che vedevo li' dentro.
Gli animali si mutilavano tra di loro, le madri mordevano i loro cuccioli fino a farli morire. Alcuni staccavano la testa ad un altro animale a morsi, a volte trovavi delle zampe amputate, o persino animali che erano completamente sbudellati. E' la condizione perpetua di stress che porta questi animali a mangiare i propri cuccioli.

Quanti porcellini d'India sono rinchiusi ad Harlan Horst?
I porcellini d'India sono tenuti in gabbie di plastica piazzate su grossi ripiani, con sei file una sopra l'altra. Ci sono almeno 10.000 animali.

Hai lavorato anche con altri animali?
Ho lavorato per poco tempo nella sezione conigli. Dove c'erano 400 conigli. Gli animali erano tenuti in gabbie di acciaio senza nessuna lettiera. Le gabbie erano incastrate una sopra l'altra. Le feci cadevano sugli animali delle gabbie piu' in basso. Qui vidi una donna che stava lavorando con alcuni conigli. Le chiesi cosa stava facendo. Rispose che stava facendo dei prelievi di sangue. Prese una grossa siringa e la infilzo' direttamente nel cuore di uno dei conigli. Senza anestesia, direttamente nel suo piccolo corpo, nel cuore. "Perche'?", le chiesi. "Non puo' essere fatto usando una delle arterie?". La mia collega rispose che "il sangue deve venire direttamente dal cuore".
Queste persone non si ponevano nessun problema, erano diventate fredde e insensibili.

La salute degli animali era buona?
No. C'erano anche animali malati. I conigli malati venivano separati dagli altri. Dovevo preparare delle scatole, riempirle di paglia e dare agli animali del cibo e un liquido simile a gel da bere. I conigli malati venivano spediti in Inghilterra. I porcellini d'India malati venivano lasciati morire e poi buttati in sacchi della spazzatura.

Perche' hai lasciato questo lavoro?
Ho lavorato li' per 4-5 settimane. Non potevo piu' sopportare quella situazione. Mentalmente mi stava distruggendo. Non riuscivo a dormire la notte. A casa continuavo piangere. Mio marito mi consiglio' di prendere una decisione dicendomi: "Sei troppo umana per fare questo genere di lavoro". Il modo in cui trattano gli animali; il modo in cui prendono i conigli per le orecchie e li mettono in scatole per trasportarli nei laboratori di vivisezione e' inaccettabile. Ancora oggi mi sento in colpa per ogni giorno che ho lavorato in quel posto.

Intervista tratta da: www.shac.net

www.veganlink.antifa.net

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News Inserita da Daria Mazzali Promiseland.it Redazione Italia

Un altro orb un altra scia chimica!!!




Ecco una foto degli spruzzatori e fin qui niente di strano ormai ci siamo quasi abituati!!!!
Se si guarda bene in alto a sinistra sono in compagnia, un orb li sta osservando.
Ho decine di queste foto che pian piano pubblicherò. E' indubbio che ogni volta che si compie una azione di genocidio, spruzzando sostanze venefiche loro si presentano.
Guardiamo meglio.................

.............................................................................
nel prossimo post sull'argomento pubblicherò l'immagine.


A proposito di segni parte I

Segni

In hoc signo…

Come immaginare l'inimmaginabile? Che cosa nascondono veramente le scie chimiche? I segni nel cielo sono enigmatici, surreali: sfere, pulviscolo luccicante, rods, nubi dalle forme grottesche, ragnatele che sembrano di nylon, insetti bionici… Stanno diffondendo nella biosfera microscopiche, invisibili nanomacchine adatte ad un'invasione silenziosa, strisciante?

Smart Dust in controluce - Guarda il video!Lassù schizzano velivoli non identificati, fluttuano oggetti dall'apparenza plasmatica, ologrammi si formano e si dissolvono... E' veramente uno spettacolo misterioso e conturbante.

Erra chi ritiene che quest'epoca viva le inquietudini chiliastiche solo perché esse appartengono a molte età di transizione (Quali età non sfumano in una transizione?): lo spazio è oggi davvero il teatro di guerre stellari. Satelliti che orbitano attorno alla Terra, navicelle che violano frontiere invisibili, strani meteoriti che precipitano: la militarizzazione del cosmo è un dato di fatto.

Scie chimiche come veli per nascondere incredibili verità, onde elettromagnetiche per generare visioni mentali, allucinazioni ed immagini tanto realistiche quanto irreali. Il cinema ha assunto oggi dimensioni spaziali. Il cinema è realtà, mentre il reale aleggia tra ombre evanescenti, inafferrabili.

Fragili si sbriciolano i giorni, mentre si palesano segni indecifrati come quelli di una scrittura antichissima, antidiluviana.

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posted by Zret at venerdì, settembre 28, 2007 | 3 comments links to this post

Anche io la penso come http://sciechimiche-zret.blogspot.com/

sabato, settembre 29, 2007

Il forum di Sciechimiche.org è diventato un avamposto di disinformatori!

Non condividendo i nuovi metodi adottati per la gestione del forum di sciechimiche.org, intendiamo dissociarci da un sito ormai alla deriva, in cui bazzicano disinformatori ormai prossimi a prendere il controllo delle discussioni. Tra l’altro il forum in oggetto comincia ad essere guardato da molti studiosi delle chemtrails e da attivisti, ed a ragione, come un covo di agenti, sebbene ancora vi intervengano utenti in buona fede.

L'informazione deve essere fornita a tutto campo (dai problemi alle risoluzioni), senza paura di inimicarsi qualcuno o di perdere in credibilità. La credibilità si perde quando non si ha il coraggio delle proprie azioni e quando si prendono le distanze da persone che divengono scomode per le loro ricerche indipendenti.

Non abbiamo alcuna intenzione di assoggettarci a tecniche di “comunicazione” blande, politicamente corrette, che inficerebbero la divulgazione vera ed omnicomprensiva. Si deve intendere che l'informazione sulle scie chimiche non è un’occasione con cui pavoneggiarsi, ma uno strumento di aggregazione per agire. Se così non si vuole che sia, chiunque abbia bisogno di informazioni TOTALI e senza bavagli, potrà visitare i blog gestiti da noi (Zret & Straker).

Preferiamo operare e lavorare senza impedimenti. Divulgare la verità, anche se scomoda, prescinde da qualsivoglia interesse personale. Non temiamo gli attacchi né le critiche. Qualcun altro, invece, si preoccupa solo di mostrare il lato più innocuo possibile delle scie chimiche, al massimo considerate nel loro aspetto antiestetico che ferisce le anime belle. In questo modo, sia chiaro, non si ottiene alcunché.

Riportiamo un ampio stralcio di un messaggio inviato ad alcuni utenti del forum per denunciarne la degenerazione.

"Le forbici: la censura. Questo è il primo punto. Inoltre, se vuoi mantenere il controllo, elimini, anzi non abiliti, impostori come Genocidio ed espelli disturbatori che fanno solo comodo agli agenti infiltrati nel forum. Già, gli infiltrati. Ve ne sono almeno tre, ma allorquando, oltre un mese fa, operai per scovarli, mi venne tolta la possibilità di proseguire. Quegli infiltrati, continuano a riportare su Focus anche discussioni rimosse, a dimostrazione del fatto che hanno modo di leggere subito le discussioni più recenti ed hanno la possibilità, addirittura, di accedere ad aree riservate e, quel che è peggio, fingono di essere attivisti convinti e battaglieri.

Ci siamo lamentati con Chemthunter e Trinity, gli attuali unici admin, del fatto che il forum è divenuto un avamposto controllato da disinformatori di professione (agenti infiltrati) e, per tutta risposta, mi sono stati tolti i diritti di amministrazione. Nel contempo, diverse mie discussioni (tra le altre quella sugli incendi di stato e sul Morgellons), sono state l'una cancellata e l'altra sottoposta a consistenti tagli.

Ora AMD appoggia Genocidio, alias Acarsterminator, per ripicca, quindi avalla il bieco operato di un agente. Bene, facciano pure, ma se la sbroglino da soli. Non sono così autolesionista da rimanere in una gabbia gestita da persone incompetenti e pavide, che intendono ripulire il forum dagli argomenti che possono dar loro fastidio, come, ad esempio, il morbo di Morgellons, mentre abilitano, invece, le iscrizioni di gente di dubbia moralità e dagli intenti non cristallini".


Zret & Straker

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posted by :: Straker :: at sabato, settembre 29, 2007 | 23 comments links to this post

Anche io la penso come http://sciechimiche-zret.blogspot.com/

sabato, settembre 29, 2007

Il forum di Sciechimiche.org è diventato un avamposto di disinformatori!

Non condividendo i nuovi metodi adottati per la gestione del forum di sciechimiche.org, intendiamo dissociarci da un sito ormai alla deriva, in cui bazzicano disinformatori ormai prossimi a prendere il controllo delle discussioni. Tra l’altro il forum in oggetto comincia ad essere guardato da molti studiosi delle chemtrails e da attivisti, ed a ragione, come un covo di agenti, sebbene ancora vi intervengano utenti in buona fede.

L'informazione deve essere fornita a tutto campo (dai problemi alle risoluzioni), senza paura di inimicarsi qualcuno o di perdere in credibilità. La credibilità si perde quando non si ha il coraggio delle proprie azioni e quando si prendono le distanze da persone che divengono scomode per le loro ricerche indipendenti.

Non abbiamo alcuna intenzione di assoggettarci a tecniche di “comunicazione” blande, politicamente corrette, che inficerebbero la divulgazione vera ed omnicomprensiva. Si deve intendere che l'informazione sulle scie chimiche non è un’occasione con cui pavoneggiarsi, ma uno strumento di aggregazione per agire. Se così non si vuole che sia, chiunque abbia bisogno di informazioni TOTALI e senza bavagli, potrà visitare i blog gestiti da noi (Zret & Straker).

Preferiamo operare e lavorare senza impedimenti. Divulgare la verità, anche se scomoda, prescinde da qualsivoglia interesse personale. Non temiamo gli attacchi né le critiche. Qualcun altro, invece, si preoccupa solo di mostrare il lato più innocuo possibile delle scie chimiche, al massimo considerate nel loro aspetto antiestetico che ferisce le anime belle. In questo modo, sia chiaro, non si ottiene alcunché.

Riportiamo un ampio stralcio di un messaggio inviato ad alcuni utenti del forum per denunciarne la degenerazione.

"Le forbici: la censura. Questo è il primo punto. Inoltre, se vuoi mantenere il controllo, elimini, anzi non abiliti, impostori come Genocidio ed espelli disturbatori che fanno solo comodo agli agenti infiltrati nel forum. Già, gli infiltrati. Ve ne sono almeno tre, ma allorquando, oltre un mese fa, operai per scovarli, mi venne tolta la possibilità di proseguire. Quegli infiltrati, continuano a riportare su Focus anche discussioni rimosse, a dimostrazione del fatto che hanno modo di leggere subito le discussioni più recenti ed hanno la possibilità, addirittura, di accedere ad aree riservate e, quel che è peggio, fingono di essere attivisti convinti e battaglieri.

Ci siamo lamentati con Chemthunter e Trinity, gli attuali unici admin, del fatto che il forum è divenuto un avamposto controllato da disinformatori di professione (agenti infiltrati) e, per tutta risposta, mi sono stati tolti i diritti di amministrazione. Nel contempo, diverse mie discussioni (tra le altre quella sugli incendi di stato e sul Morgellons), sono state l'una cancellata e l'altra sottoposta a consistenti tagli.

Ora AMD appoggia Genocidio, alias Acarsterminator, per ripicca, quindi avalla il bieco operato di un agente. Bene, facciano pure, ma se la sbroglino da soli. Non sono così autolesionista da rimanere in una gabbia gestita da persone incompetenti e pavide, che intendono ripulire il forum dagli argomenti che possono dar loro fastidio, come, ad esempio, il morbo di Morgellons, mentre abilitano, invece, le iscrizioni di gente di dubbia moralità e dagli intenti non cristallini".


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Grazie per l'articolo a http://sciechimiche-zret.blogspot.com/

Il rapporto Staninger (terza parte)

>> Leggi qui la prima parte <<

>> Scarica qui l'intero documento in formato PDF <<


Disintossicazione

Gli enzimi della fase 1 e della fase 2 convertono le sostanze chimiche estranee in forme che possono essere facilmente espulse; esse sono spesso riferibili agli enzimi di disintossicazione. Comunque dovrebbe essere sottolineato che la biotrasformazione non è strettamente legata alla disintossicazione. In un certo numero di casi, i prodotti del metabolismo sono più tossici dei composti originali. Questo è particolarmente vero per alcuni composti chimici cancerogeni e per un numero di sostanze che causano la necrosi cellulare del polmone, del fegato e del rene. In molte circostanze, un metabolita tossico può essere isolato ed identificato. In altri casi, sostanze intermedie altamente reattive, vengono formate durante la biotrasformazione di una sostanza chimica. Il termine “bioattivazione” è spesso usato per indicare la formazione enzimatica delle sostanze intermedie reattive. Si pensa che esse determinino gli eventi che portano alla morte della cellula, al tumore indotto chimicamente, alla teratogenesi e ad altre patologie.

Le persone malate di Morgellons hanno le reazioni contrarie della fase 1 e 2, poiché esse sperimentano parametri fisiologici specifici come bassa temperatura corporea, pressione sanguigna elevata, alta conducibilità dell’urina, gel e fibre fluorescenti sul corpo simili a microscopici tatuaggi fluorescenti. Tutti i pazienti affermano di aver percepito come la puntura di un ago, attraverso la pelle e soffrono di un insopportabile prurito.


Nanotecnologie

La nanotecnologia presenta nuove opportunità per creare migliori materiali e prodotti. Da tempo, nanomateriali sono disponibili sul mercato statunitense, nell’ambito dell’abbigliamento, dei tessuti, dei computers, dei cosmetici, dell’equipaggiamento sportivo e degli strumenti medici. Un quadro generale della ricerca Mtech relativo alle società che lavorano nel campo della nanotecnologia, ha identificato circa 80 prodotti e più di 600 materiali grezzi, componenti intermedi ed articoli industriali che sono usati dai produttori. La nostra economia sarà sempre più condizionata dalla nanotecnologia, quanto più si diffonderanno i prodotti contenenti nanomateriali che passeranno dal campo della ricerca e dello sviluppo a quello della produzione e del commercio.

La nanotecnologia ha anche la potenzialità di migliorare l’ambiente, sia attraverso le applicazioni dirette dei nanomateriali per individuare ed eliminare gli inquinanti, sia indirettamente, usando la nanotecnologia per sviluppare processi industriali più puliti e per creare prodotti ecocompatibili. Tuttavia esistono domande senza risposta sull’impatto dei nanomateriali e dei nanoprodotti sulla salute umana e sull’ambiente e l’E.P.A. ha l’obbligo di assicurare che i rischi potenziali siano adeguatamente compresi per proteggere la salute umana e l’ambiente. Dal momento che i prodotti nanotecnologici diventano sempre più numerosi e diffusi nell’ambiente, l’E.P.A. sta considerando come agire circa i progressi della nanotecnologia per rafforzare la protezione ambientale. Inoltre sta esaminando l’impatto delle nanotecnologie in relazione ai programmi ambientali, alle esigenze di ricerca ed agli approcci decisionali. Attualmente l’unico codice di regolamentazione che mira a valutare il rischio ambientale delle nanotecnologie, fa capo alla città di Berkley, in California. Alcuni esempi di questa tecnologia applicata alla ricerca privata si riferiscono alla composizione di fibre usate per indirizzare le ricerche.

Iniettori di nano tubi di carbonio - Un nano tubo al carbonio unito a punti quantici rivestiti di streptavidina, sviluppato da Xing Chen, Andrax Kis, Alex Zetti e Carolyn Bertozzi della Università della California di Berklely. La loro caratteristica unica è la capacità di trasferire i geni.

Nanomotore – Carlo Montemagno della Cornel University ha creato un motore molecolare delle dimensioni pari ad un quinto di un globulo rosso. I componenti chiave sono le proteine dell’Helicobacter Coli, attaccato ad un asse di nichel e ad un’elica che è alimentata dall’ATP, l’energia che l’organismo stesso usa per tutte le funzioni vitali. Questo motore molecolare, però, funziona con un’efficienza che va dall’1 al 4%, notevolmente inferiore a quella degli organismi viventi, che possono raggiungere un’efficienza del 100%.

Nanobombe - I ricercatori del Michigan hanno creato nanobombe intelligenti che sono in grado di aggirare il sistema immunitario e di introdursi nelle cellule malate per ucciderle o per diffondere dei farmaci.

Nanoelettrosensori – Strumenti elettronici che possono far secernere specifici ormoni alle cellule, allorquando l’organismo ne ha bisogno e generatori di elettricità che si autoassemblano all’interno della cellula.

Nanofarmaci - Un’altra idea è quella di interagire direttamente con le cellule, così che esse possano essere trasformate in “industrie farmaceutiche” per produrre medicine su richiesta. Milan Mrksich, chimico dell’Università di Chicago, progetta di agganciare le cellule a circuiti elettronici legandoli ad un tappeto di bracci molecolari. Catene di carbonio della lunghezza da 10 a 20 atomi, sono attaccate ad una lamina dorata con atomi di zolfo. I trefoli sono addensati così strettamente che stanno dritti sulla superficie. Ciò crea una “boscaglia” di villi metallici appiccicosi molecolari, per catturare e manipolare le cellule.

Punti quantici, nanoparticelle, nanotubi di carbonio (nella microelettronica) ed altri nanostrumenti usa e getta, possono costituire nuove classi di nanospazzatura di inquinanti ambientali non bio-degradabili che potrebbero causare patologie assimilabili ad una subdola forma tumorale da amianto (asbestosi).

Il quadro delle possibili reazioni immunitarie avverse è già stato precisato. Gli scienziati hanno già sviluppato materiali sintetici che non causano (?) problemi quando vengono introdotti nell’organismo, a cominciare dalle protesi di silicone per il seno. Gli strumenti nanotecnologici sono peggiori. David Williams, consigliere dell’unione Europea per i problemi della percezione delle tecnologie mediche afferma: “Il corpo umano è disegnato per respingere o attaccare agenti estranei delle dimensioni di una cellula”. Ancora peggio, gli strumenti nanotecnologici potrebbero inibire il sistema immunitario irreversibilmente.

Se strumenti così piccoli sono in grado di sfuggire al sistema immunitario, ci si chiede quali saranno gli effetti sulle membrane cellulari, sul nucleo del DNA e sulla sua membrana. Se i nanomateriali sono costituiti da plasmidi di funghi, batteri o virus, questi nuovi materiali si mescoleranno e si legheranno ai nostri costituenti interni delle cellule? (Mutazione genetica – ndr)


Le nanotecnologie e l’ambiente

Nel libro bianco del NIOSH sulle nanotecnologie, si afferma specificamente che i nanomateriali sono così piccoli che essi non danneggiano le cellule viventi. Tuttavia, recenti studi sull’uso dei nanotubi nei polmoni dei ratti, hanno dimostrato che essi si ammalano o muoiono dopo il trattamento.

Nel progetto FMN, due persone affette da Morgellons hanno sottoposto dei campioni ad un’analisi che si è avvalsa del microscopio elettronico; i campioni sono stati confrontati con il materiale di ricaduta delle scie chimiche diffuse nei cieli del Texas. L’esame ha rivelato che il materiale in tutti i campioni erano rintracciabili vari stadi di sviluppo o degradazione delle sostanze trovate negli ospiti (Anna e Lilly): il campione delle scie chimiche corrisponde a quello delle donne esaminato. I campioni provenivano da zone distanti 1.500 miglia l’una dall’altra.

Il nostro ambiente ha visto i risultati della diffusione di sostanze chimiche nel suolo, nell’acqua e nell’aria. Il DDT immesso rapidamente sul mercato quasi quarant’anni fa dalla American Bald Eagle, è stato un esempio perfetto di come una sostanza chimica può danneggiare la catena alimentare di altri animali. I nanomateriali, che vengono diffusi nei fiumi e nell’aria, sono una bomba ad orologeria per l’ambiente. E’ importante sia per gli scienziati sia per l’opinione pubblica controllare da vicino gli sviluppi della nanotecnologia e discernerne i fatti reali, per determinare se realmente può migliorare la nostra vita senza compromettere la dignità e l’integrità della specie umana.

Dott. ssa
Hildegarde Staninger
Traduzione di Zret & Straker

Un particolare ringraziamento va alla Dottoressa Staninger per la fattiva collaborazione.

REFERENCE(s)

1. Amdur, Mary O., J. Doull, and C.D. Klaassen. Casarett and Doull's Toxicology: The Basic Science of Poisons, 4th Edition. Chapter 4: Biotransformation of Toxicants by I. Glenn Sipes and A. Jay Gandolfi. Pergamon Press. New York. © 1991. Pgs. 88 ­ 126.

2. Staninger, Hildegarde. Far-Infrared Radiant Heat (FIR RH) Type Remediation for Mold and Other Unique Diseases. National Registry of Environmental Professionals. Annual Conference in Nashville, Tennessee. NREP, Des Plaines, IL © October 18, 2006,
http://www.dldewey.com/stan.htm
3. Staninger, Hildegarde. 'Size Matters'
http://www.rense.com/morgphase/sizematters.htm © March 2007

4. Dutton, G.J. Glucuronidation of Drugs and Other Compounds. CRC Press, Inc.. Boca Raton, FL. © 1980

5. Guengerich, F.P. and Liebler, D.C. Enzymatic activation of chemicals to toxic metabolites. CRC Crit. Rev. Toxicol. 14:259-307. © 1985

6. Hawkins, D.R. (ed): Biotransformaitons. Vol. 1: A Survey of the Biotransformations of Drugs and chemicals in Animals. Royal Society of Chemistry. London. © 1988

7. Weber, W.W. The Acetylator Genes and Drug Response. Oxford University Press. New York. © 1987

8. U.S. EPA Environmental Protection Agency. External Review Draft Nanotechnology White Paper. Science Policy Council. U.S. EPA, Washington, D.C. December 2, 2006,
http://www.epa.gov/osa/nanotech.htm

9. City of Berkley, California County Commissioner's Meeting. Testimony of
Dr. Edward Spencer and other public citizens on the risk of
nanotechnology to the environment. (City developed an
ordinance/regulation to evaluate the risk to the environment from
nanotechnology.) Berkley, California © 2006,
http://www.seektress.com/berkeley.htm

10. Staninger, Hildegarde. Project: Fiber, Meteroite & Morgellons. Phase I and II.
http://www.rense.com/morgphase/phase2_1.htm, © March 2007.

11. Ho, Mae-Wan. Nanotecnology, a Hard Pill to Swallow.
http://www.i-sis.org.uk/nanotechnology.php © July 16, 2007

12. Lam, et. al. Pulmonary Toxicity of Single-Walled Carbon Nanotubes in Mice 7 and 90 Days after Intratracheal Instillation. Toxicol. Sci. 77:126-134 © 2004

13. Staninger, Hildegarde. Project: Fiber, Meteroite & Morgellons. Phase I and II.
http://www.rense.com/morgphase/phase2_1.htm © March 2007

14. Environmental Defense Fund & Dupont. Brochure: NANO Risk Framework. (http://www.dupont.com/ & http://www.environmentaldefensefung.com/)

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posted by :: Straker :: at domenica, settembre 30, 2007 | 0 comments links to this post

Wednesday, September 26, 2007

Tratto da: http://sciechimiche-zret.blogspot.com/

mercoledì, settembre 26, 2007

Il rapporto Staninger (seconda parte)

I normali composti confrontati con quelli del Morgellons, attraverso la biotrasformazione

Un certo numero di enzimi degli organismi animali è capace di trasformare le sostanze estranee, solubili nei grassi, in modo tale da renderli solubili nell’acqua. Queste reazioni enzimatiche sono di due tipi: reazioni della fase 1, che comprendono l’ossidazione, la riduzione e l’idrolisi; le reazioni della fase 2, che includono la coniugazione o reazione di sintesi […]

La sorte di una particolare sostanza chimica è determinata dai suoi prodotti fisico-chimici. I composti organici volatili possono essere eliminati attraverso i polmoni, senza alcuna biotrasformazione. Quelli con gruppi funzionali possono essere coniugati direttamente, mentre altri sono soggetti alle reazioni della fase 1, prima della coniugazione. La biotrasformazione è spesso integrata e può essere complessa. A causa della sua complessità, gli squilibri tra le reazioni della fase 1 e della fase 2 o i cambiamenti nelle funzioni metaboliche, sono spesso causa di danni ai tessuti.

Localizzazione nelle cellule e negli organi della biotrasformazione

Gli enzimi o i sistemi enzimatici che catalizzano la biotrasformazione di composti estranei sono localizzati prevalentemente nel fegato. Ciò non deve sorprendere, poiché la funzione primaria del fegato è quella di ricevere e di metabolizzare le sostanze chimiche assorbite dal tratto gastrointestinale, prima che siano distribuite agli altri tessuti. Il fegato riceve tutto il sangue che ha irrorato la milza, che contiene nutrienti ed altre sostanze estranee. A causa di ciò il fegato ha sviluppato la capacità di estrarre queste sostanze rapidamente dal sangue e di modificarle chimicamente, prima che esse siano immagazzinate, secrete nella bile o messe in circolo. Altri tessuti possono biotrasformare sostanze estranee. Tessuti non epatici hanno capacità limitate in relazione alla diversità delle sostanze chimiche che possono metabolizzare, cosicché il loro contributo all’intera trasformazione delle sostanze estranee è limitata. Comunque la biotrasformazione di una sostanza chimica in un tessuto non epatico, può avere un’importante implicazione tossicologica, per quel particolare tessuto.

Localizzazione subcellulare degli enzimi di biotrasformazione

La biotrasformazione dei composti estranei all’interno del fegato è compiuta attraverso numerosi sistemi enzimatici. Essi possono modificare chimicamente un’ampia gamma di sostanze tossiche, che entrano nell’organismo attraverso l’ingestione, l’inalazione, la pelle o un’iniezione. Gli enzimi della fase 1, quelli che aggiungono o manifestano gruppi funzionali, sono localizzati soprattutto nel reticolo endoplasmico, una rete di canali presenti nel citoplasma della maggior parte delle cellule. Questi enzimi sono legati alle membrane, dal momento che il reticolo endoplasmico è fondamentalmente una membrana composta di lipidi e di proteine. La presenza di enzimi all’interno di una matrice lipoproteica è critica, dal momento che le sostanze lipofiliche tendono a scindersi in una membrana di lipidi, luogo della biotrasformazione.

Quando il fegato è rimosso in laboratorio e reso omogeneo, il reticolo endoplasmico tubolare si sfalda e frammenti della membrana si rompono per formare micro vescicole. Esse sono riferite ai microsomi, i quali possono essere isolati attraverso un procedimento di centrifugazione del fegato, così omogeneizzato. Se la frazione residua che risulta dalla centrifugazione del fegato omogeneizzato a 9000xg (per rimuovere i nuclei, i mitocondri ed i lisosomi, come le cellule intatte ed i frammenti della membrana) è soggetta a centrifugazione a 105,00xg, si ottiene una pallina piena di microsomi. La frazione risultante, che contiene un certo numero di enzimi solubili, è riferita al citosol. Questo citosol contiene molti degli enzimi della biotrasformazione della fase 2. Molti degli enzimi di biotrasformazione sono riferiti al citosol o ai microsomi per indicare la localizzazione sub-cellulare degli enzimi.

Gli enzimi microsomici che catalizzano le reazioni della fase 1, sono caratterizzati soprattutto dall’abilità di metabolizzare i farmaci. Così, la maggior parte della letteratura si riferisce a questi enzimi come a microsomi, dal momento che gli enzimi convertono i farmaci in prodotti polari, ma agiscono anche su numerose sostanze chimiche. Inoltre, la parola biotrasformazione è preferita a quella di metabolismo dei farmaci, poiché esprime la natura universale delle reazioni. Infine designa il normale processo metabolico di nutrienti e la biotrasformazione di sostanze chimiche estranee.

Leggi qui la prima parte.

Traduzione di Zret e Straker

Si ringrazia il gentilissimo dott. Ginatta per la segnalazione

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posted by Zret at mercoledì, settembre 26, 2007 | 4 comments links to this post

Monday, September 24, 2007

tratto da http://sciechimiche-zret.blogspot.com/


lunedì, settembre 24, 2007

Smurt-Dust: ecco la polvere che spia

Smurt-DustIn seguito alla pubblicazione delle prime dichiarazioni ufficiali derivanti dalle ricerche della tossicologa dott.ssa Hildegarde Staninger, dalle quali si evidenzia uno strettissimo legame di causa - effetto tra chemtrails cospargenti smart dust (polvere intelligente) e morbo di Morgellons, è d'obbligo chiarire che cos'è la smart dust. Molti di voi avranno pensato, perlomeno all'inizio, che quanto qui si riporta, corrisponde a mera immaginazione di stampo fantascientifico, ma purtroppo per tutti noi le cose non stanno in questi termini. La polvere intelligente esiste e non viene utilizzata solo sui campi di battaglia. Intere popolazioni civili sono state, infatti, sottoposte in questi anni ad un intenso bombardamento invisibile e micidiale. Il progetto mira ad ottenere il controllo totale dei cittadini che, se non perderanno la vita, perderanno la libertà sui propri pensieri ed azioni. Sarà una popolazione di cyborgs al servizio del Nuovo Ordine Mondiale, a meno che...


Smurt-Dust: ecco la polvere che spia

di Federico Rampini

SAN FRANCISCO - Gli scienziati californiani l'hanno battezzata smart dust, "polvere intelligente". Il Pentagono la definisce "Ia tecnologia strategica dei prossimi anni". Un giorno cambierà Ia nostra vita; intanto sta già cambiando il modo di combattere la guerra e potrebbe avere un test decisivo in Iraq. Il pulviscolo intelligente è composto di miriadi di computers microscopici. Ognuno misura meno di un millimetro cubo, ma incorpora sensori elettronici, capacità di comunicare via onde radio, software e batterie.

Invisibile ed imprendibile, la polvere di intelligenze artificiali si mimetizza nell'ambiente e capta calore, suoni, movimenti. Può essere diffusa su territori immensi e sorvegliarli con una precisione finora sconosciuta. Sa spiare soldati, stando loro incollata a loro insaputa, segnala armi chimiche e nucleari, intercetta comunicazioni, trasmette le sue informazioni ai satelliti.

Dietro la polvere intelligente c'è uno dei più potenti motori del progresso tecnologico americano, la Defense Aduanced Research Projects Agency (Darpa) che è stata all'origine di innovazioni fondamentali, compresa Internet. E' il braccio scientifico del ministero della Difesa, gestisce finanziamenti federali distribuendoli alle migliori università, che, in cambio, collaborano ad accrescere la supremazia degli Stati Uniti nelle tecnologie avanzate. Per la smart dust la Darpa si è affidata al dipartimento di ingegneria elettronica e di informatica di Berkeley diretto da Shankar Sastry. Ci lavorano gli scienziati Kris Pister, David Culler ed un ricercatore italiano, Bruno Sinopoli. Gli elementi di base della loro costruzione sono i Merns, micro-elactro-mechanical systems. Sono micro-computers che integrano capacità di calcolo, parti meccaniche figlie della nano-robotica, più i sensori elettronici: cioè termometri, microfoni miniaturizzati, nasi e microspie che captano movimenti o vibrazioni. I Mems esistono da tempo, ora le ricerche ne hanno perfezionato la produzione a costi sernpre più bassi e questo apre l'opportunità per usarli in quantità enormi. I progressi della miniaturizzazione rendono i micro-apparecchi sempre più affidabili e ne allungano la vita, le batterie possono alimentarsi con le variazioni di temperatura o le vibrazioni. Il lavoro degli scienziati californiani ha fatto compiere ai Mems il salto verso la polvere intelligente. "Il risultato finale è costituito da networks invisibili disserninati nell'ambiente - spiega Bruno Sinopoli - che interagiscono fra loro e trasmettono informazioni".

La produzione è affidata ad un'azienda privata della Silicon Valley, la Crossbow, che mette già in mostra alcune applicazioni della polvere intelligente. Le più ambite, però, non le vedremo mai. Come sostiene la Darpa, la rivoluzione dei microsensori diffusi nell'ambiente "diventerà la primaria fonte di superiorità nei sistemi di armamento". L'obiettivo è dichiarato ufficialmente sul sito Intemet della Darpa www.darpa.mil, perché per lavorare con gli scienziati di Berkeley anche i militari devono adottare certe regole di trasparenza. Si tratta di dispiegare in massa sensori remoti per scopi di ricognizione e sorveglianza del teatro di battaglia".

Scie chimiche in AfghanistanL'informazióne non è stata divulgata dalla Difesa, ma gli scienziati californiani non hanno dubbi: la polvere intelligente ha già fatto la sua prima apparizione su un vero campo di battaglia in Afghanistan, dove gli americani hanno cosparso nubi di smart dust sulle zone più impervie e montagnose. Il prossimo test potrebbe essere l'Iraq dove, in caso di intervento militare - e anche molto prima - la polvere intelligente verrà cosparsa dal cielo e finirà mimetizzata nella sabbia del deserto per monitorare spostamenti di truppe, artiglierie o rampe dei missili Scud.

I Mems potrebbero fare la loro comparsa anche incorporati nelle nuove tute da combattimento dei marines. È un altro progetto per il quale il Pentagono ha stanziato 700 milioni di dollari: fabbricare una tuta leggera fatta di nuovi materiali adatti alle condizioni nel deserto, ma dotata di sensori intelligenti nelle sue fibre. Una corazza agile per i climi torridi, capace di fermare i veleni delle armi chimiche e di monitorare la salute dei militari esposti ad aggressioni batteriologiche. I sensori elettronici visibili ai raggi infrarossi garantiscono poi il riconoscimento tra i soldati americani nei combattimenti notturni, in modo da evitare le vittime del "fuoco amico".

Scie chimiche nel Nord-Est ItaliaLa polvere intelligente non è stata pensata solo per la guerra. Il gruppo di scienziati di Berkeley ha commciato a utilizzare il pulviscolo di micro-computer per fini pacifici. Sparsi nelle foreste della California, hanno il compito di sentinelle anti-inquinamento e nella prevenzione degli incendi; grazie alla loro ubiquità sentono e segnalano all'istante le minime fonti di calore. I networks di sensori intelligenti della smart dust hanno fatto il loro esordio in funzione antisismica: l'università califomiana li sta sperimentando in alcuni immobili per verificare come le strutture reagiscono internamente alle scosse di terremoto; la precisione di queste micro-apparecchiature consente di percepire lesioni interne che sfuggono agli occhi più esperti, ma possono minare la resistenza degli edifici.

Un altro campo promettente sembra essere quello della home automation, o casa intelligente. Spalmata sui muri con la vernice, una miriade di micro-computer consentirà di auto-regolare la temperatura e la luminosità dell'ambiente in modo da eliminare ogni spreco di energia. Sempre che non finisca per spiare chi in casa ci abita. A finanziare ricerche sulle applicazioni della smart dust con i fondi federali non c'è più solo il Pentagono. Ora è sceso in campo anche un fondo di venture capital che nella Silicon Valley tutti conoscono bene: si chiama In-Q-Tel ed è una filiale della Cia.


Fonte: "la Repubblica" di giovedi 31 ottobre 2002

Un particolare ringraziamento a Saimon per la segnalazione

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Sunday, September 23, 2007

Attraverso le scie chimiche stanno diffondendo nano macchine.

Tratto da

http://sciechimiche-zret.blogspot.com/

Il rapporto Staninger (Prima parte)

Nano smart dust - polvere intelligentePubblichiamo la prima parte della relazione della dottoressa Hildegarde Staninger. Lo studio è stato presentato il 6 settembre 2007, durante il convegno internazionale svoltosi nell'ambito del National Registry of Environmental Professionals di San Antonio, Texas.


Necesse est ut scandala veniant


Morgellons: Nano-911 A Foreign Invader

by Dr. Hildegarde Staninger

Presented at the
National Registry of Environmental Professionals
2007 Annual Conference, September 6, 2007, San Antonio, Texas

www.nrep.org

MORGELLONS: A NANO-911 FOREIGN INVADER
by Hildegarde Staninger, Ph.D., RIET-1
Integrative Health Systems, LLC, 415 3/4th N. Larchmont Blvd.,
Los Angeles, California 90004
Tel: 323-466-2599

Fax: 323-466-2774


Si profila all’orizzonte una malattia ambientale che aggredirà molte persone e l’ambiente del futuro. Il suo impatto sarà maggiore rispetto a quello del DDT, del PCB e dell’amianto. Questa patologia è il Morgellons: un invasore nano-tecnologico in stile 9 11. Ha molti nomi: malattia delle fibre, malattia del mistero, parassitosi immaginaria e sindrome dermatologica sconosciuta. Esistono 93 sintomi visibili. E’ una malattia silenziosa, intelligente, luccicante, alimentata da batterie che contengono metalli. Quando colpisce la vittima, si avverte come una scheggia di vetro che trafigge la pelle. E' come una scheggia centocinquanta volte più piccola di un virus, invisibile ad occhio nudo. Essendo una trafittura così silenziosa, solo chi è stato aggredito, ne conosce la vera natura. Di origine umana, questi materiali nano-tecnologici, in grado di assemblarsi autonomamente, possono essere usati per creare farmaci, prodotti chimici, nervi artificiali, cervelli artificiali, pseudo-pelle e sistemi elettronici molecolari. Sì! Il morbo è stato modellato sulla base delle meraviglia della natura, ma è al 100 % di origine umana.


Diffusione del morbo nel mondo - Ogni giorno 1000 nuovi casi

La pozione nanotecnologica è stata versata da un alambicco da cui sono fuoriuscite disgrazie nascoste dietro un'apparenza di insospettabile innocuità.

Estratti dalla relazione MORGELLONS: A NANO-911 FOREIGN INVADER

Introduzione agli invasori chimici

Smart dust - Polvere intelligentePiante, uomini ed animali sono costantemente esposti, nel loro ambiente, ad una vasta gamma di sostanze chimiche estranee agli organismi naturali. Queste sostanze possono essere di origine naturale o umana. In genere i composti lipofilici sono facilmente assorbiti attraverso la pelle, i polmoni o il tratto gastrointestinale. Un’esposizione costante o anche intermittente a queste sostanze lipofiliche potrebbe sfociare in un loro accumulo nell’organismo, a meno che non siano presenti mezzi per l’eliminazione. Inoltre, le sostanze chimiche possono essere espulse attraverso l’urina, la bile, le feci, l’aria espirata e la traspirazione. Tranne che per l’espirazione, la facilità con cui i composti chimici sono eliminati dall’organismo, dipende in larga misura dalla loro solubilità in acqua. Questo è particolarmente vero per le sostanze chimiche non volatili, che sono eliminate con l’urina e le feci, le vie prevalenti di espulsione. I composti lipofilici, che sono presenti in questi fluidi, tendono a diffondersi nelle membrane cellulari e ad essere riassorbiti, mentre i composti solubili in acqua vengono espulsi. In questo modo si spiega perché le sostanze lipofiliche possono accumularsi nell’organismo: esse sono facilmente assorbite, ma scarsamente escrete.

Fortunatamente gli organismi animali hanno sviluppato una serie di processi chimici che convertono i composti lipofilici in metaboliti solubili in acqua. Questi processi sono definiti “biotrasformazioni” e sono di natura enzimatica. Si potrebbe mettere in rilievo che la biotrasformazione è la somma di quei processi attraverso i quali un agente estraneo, come una sostanza chimica, è soggetto ad un cambiamento chimico per opera degli organismi viventi. Questa definizione implica che una particolare sostanza chimica può essere sottoposta ad un certo numero di processi. Ciò può significare che la molecola principale è modificata chimicamente o che un particolare metabolita del composto principale, può essere soggetto ad una modificazione supplementare. Il risultato finale delle reazioni di biotrasformazione è che i metaboliti sono chimicamente distinti dal composto principale. I metaboliti sono, di solito, più idrofilici del composto principale. La solubilità in acqua riduce la capacità del metabolita di scindersi in membrane biologiche e questo riduce la distribuzione dei metaboliti nei vari tessuti, diminuisce i metaboliti renali e, infine, favorisce l’espulsione delle sostanze chimiche attraverso l’urina, la bile e le feci.

Il Morgellons è una malattia che colpisce uomini ed animali con circa 93 sintomi. Gli uomini colpiti da questo morbo, rintracciano fibre colorate che crescono sotto pelle nonché lesioni da cui trasuda un materiale simile al gel o possono avere la sensazione di una scheggia di vetro che trafigge il derma come un ago. L’esame tossicologico dei campioni estratti da un paziente cui è stata diagnosticata questa sindrome e che aveva subìto un’operazione al ginocchio, rivelavano che il campione conteneva silicone e silica. Ulteriori analisi di questi campioni, eseguiti usando la tecnologia Micro Raman, rivelarono che le fibre erano composte da due parti di poliestere, come una cannuccia di plastica terminante in una testa di silicone. Il poliestere è un materiale sintetico. E’ nylon con un altro nome. Il nylon è un composto lipofatico, proprio come il silicone. Inoltre, fibre di polietilene sono state trovate nei talloni e nei piedi di alcuni pazienti. La differenza tra questi composti e quelli prodotti industrialmente è la seguente: i primi sono di nano dimensioni.

Nano-dimensione significa che lo zero è seguito da nove decimali. E’ inferiore alla larghezza di un capello umano. Com’è possibile che qualcosa di così piccolo sia tanto dannoso alle persone? I nano-materiali, che hanno molteplici usi, come la polvere intelligente, i nano-gel, i punti quantici, i nano tubi, i nanofili, sono parte di un campo in espansione della nonotecnologia. Se qualcosa è così piccolo da non stimolare il sistema immunitario a reagire ad un’aggressione esterna, si verificherà una reazione cellulare tossicologica. Questi materiali sono stati trovati nel paziente che aveva subìto l’operazione al ginocchio. Il paziente aveva delle fibre blu che non bruciavano a 1400° F ed indurivano il gel che causava le lesioni. Questi campioni erano correlati ad una patologia tossicologica.

Non importa quale sia l’agente biologico o chimico, l’organismo si è adattato per proteggersi e per espellere il materiale tossico, tuttavia esso non è pronto ad un invasore nano-tecnologico, poiché è un nemico invisibile. Normalmente l’organismo ricorrerebbe alla biotrasformazione e rimuoverebbe il materiale tossico, ma non nel caso del Morgellons, che sembra avere un’intelligenza propria, visto che crivella l’organismo con le sue fibre e lo aggredisce con una continua auto-replicazione.


Traduzione di Zret e Straker

Si ringrazia il gentilissimo dott. Ginatta per la segnalazione

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posted by :: Straker :: at sabato, settembre 22, 2007 | 6 comments links to this post

Wednesday, September 12, 2007

Un altro drone sopra Arezzo?! Secondo me si

Un altra foto che fa sospettare di strane attività sopra i nostri cieli, ho voluto comprimere la foto per evidenziare la stranissima sagoma di questo aereo.
Confrontate la somiglianza.

UFO?sicuramente qualcosa di strano c'è anche mentre il cielo è pieno di scie chimiche.














Un'altro strano oggetto sopra i cieli di Arezzo durante una mattinata di irrorazione, sembra un drone con motore ad elica posteriore.
Ho scoperto quest'oggetto casualmente ingrandendo la foto.
Volevo fotografare le scie e ho preso anche lui.

Orb sopra i cieli di Arezzo





















Questa foto è stata scattata durante un sorvolo da parte di tre aerei, che contemporaneamente, ma con rotte diverse, stavano irrorando la campagna toscana.
Nelle vicinanze dell'aereo si è presentatata una sfera metallica che si muoveva in senso inverso a circa 4 o 5 volte la velocità dell'aereo.
Il caso a voluto che venisse ritratta nel primo scatto, che riguardava l'attività dell'aereo, e non nel secondo quando mi sono accorto della sfera. La mia Nikon non ha messo a fuoco e mi sono perso l'occasione di immortalare la sfera, fortunatamente lo avevo già fatto, senza rendermene conto, nel fotogramma precedente.
L'orb ha fatto perdere le sue tracce in circa 3 secondi.

Thursday, August 30, 2007

La steganografia: l'arte della comunicazione del Nuovo Ordine Mondiale

Tratto da Etleboro

Tutti forse conoscono le tecniche mediante le quali le intelligence o le criminalità organizzate trasmettono i propri messaggi mantenendo sempre la massima riservatezza. Ciò che forse non viene considerato è che attraverso il mondo dei mass media vengono inviate continuamente informazioni accuratamente nascosti all'interno di quelle pubbliche e alla luce del sole. È questo il mondo della steganografia, l'arte dell'occultare i messaggi , la cui parola deriva dal greco e significa, letteralmente, scrittura nascosta. Quando parliamo di steganografia il termine "nascosto" non significa che il messaggio è visibile ma codificato, bensì significa che la stessa esistenza di un'informazione diversa da quella palese non è percettibile, appunto perché nascosta in un'altra notizia.

La steganografia è un universo affascinante che ha antiche origini, da sempre utilizzata dall'uomo per poter comunicare ed essere inteso solo da coloro che conoscono la chiave del messaggio nascosto. È stata nei secoli utilizzata dai romani, che inviavano messaggi durante le battaglie, dai poeti e dai sovrani, sino a divenire una vera e propria scienza durante la seconda guerra mondiale, che ha visto nascere forme evolute e complesse di tecniche in grado di inviare messaggi ed eludere i meccanismi più sofisticati di controllo e di controspionaggio. Questo spiega perchè gli americani, che temevano molto l'uso dello steganografia da parte del nemico, hanno censurato numerose comunicazioni, fino alla diffusione di musica alla radio; d'altro canto Radio-Londra ha fatto grande uso dei messaggi personali, come i famosi versi di Verlaine "Blessent mon coeur / D'une langueur / Monotone", che hanno annunciato lo sbarco in Normandia. Lo stesso Aldo Moro inviava con le sue lettere messaggi nascosti che solo pochi avrebbero inteso, come le Brigate Rosse, che hanno avuto inizio quando gli americani fornirono loro un supporto proprio in carcere tramite un agente infiltrato.

Data la versatilità a cui questo strumento si presta, la steganografia non si è limitata ad essere una prerogativa dei servizi segreti o delle agenzie di intelligence, ma è divenuto una tecnica per comunicare in piena libertà anche in condizioni di stretta censura o sorveglianza, per proteggere comunicazioni private là dove l'utilizzo della crittografia è vietata o comunque solleverebbe troppi sospetti, e infine per pubblicare apertamente delle notizie ma all'insaputa di tutti. Utilizzano tecniche steganografiche coloro che intendono proteggere i diritti di copyright su dei documenti numerici nascondendo una firma indelebile all'interno, o segnare i documenti confindenziali per identificare una possibile fuga di notizia, oppure trasmettere direttive e ordini al di là del contenuto formale. Sono tuttavia sistemi utilizzati anche all'interno delle organizzazioni criminali, e dello stesso circuito bancario che segnala l'operazione di riciclaggio di denaro che deve rimanere occulta e continuare a perdersi con ulteriori rilanci. La comunicazione avviene così in maniera segreta in virtù del fatto che i partner hanno stabilito un protocollo o conoscono una chiave di lettura, magari inserita all'interno di precedenti messaggi : questo particolare rende la steganografia un'arte ben più raffinata e subdola da individuare in quanto, a differenza della crittografia, non fa ricorso a delle formule matematiche, che sono in qualche modo riproducibili.
Messaggi occulti possono essere presenti all'interno del testo, mediante l'utilizzo di simboli, di variazioni ortografiche o tipografiche, la scelta tra i sinonimi o delle forme grammaticali, il distanziamento tra le parole, oppure si può utilizzare anche un generatore di testo 'aleatorio' che individua un tipo di grammatica. Allo stesso modo possono essere inseriti dei messaggi all'interno dei suoni, mediante delle tenui variazioni, impercettibili per l'orecchio, nelle basse frequenze, ciò che spesso viene definito come rumore di fondo. Forse è per questo motivo che Microsoft ha prestato molta attenzione alla steganografia, in quanto può divenire una firma mediante la quale proteggere il Copyright sulle canzoni e video, rafforzando e blindando così il proprio monopolio. Al momento, grazie alla massiccia diffusione dell'informatica, sono le immagini a contenere la più alta percentuale di informazioni, mediante la manipolazione dei pixel di un'immagine "bmp" . Naturalmente, esistono anche altri mezzi in cui nascondere delle informazioni, come quelli multimediali, o anche formati di archivio e di codificazione, una semplice pagina HTML .

Come si può notare non esiste alcun tipo di controllo in grado di fermare la trasmissione di messaggi nascosti mediante tecniche di steganografia, in quanto per vietare ogni comunicazione nascosta bisognerebbe intercettare e trasformare o vietare tutte le comunicazioni, perché ciascuna è un potenziale veicolo di trasmissione. In quel caso si passerebbe dal divieto della crittografia, alla repressione della libertà di espressione di ciascun individuo, cosa di per sé inattuabile, anche se prossima. Dopo l'11 settembre 2001, numerosi furono i giornali che suggerirono che la steganografia è stata utilizzata nella fase di preparazione degli attentati: questo non è stato dimostrato mai, come molte altre affermazioni, e potrebbe senz'altro essere un tentativo di porre maggiori controlli sulla comunicazione mediante internet.
Al momento tutti i mezzi di telecomunicazione sono nelle mani di privati che detengono un forte potere nei confronti dello Stato, come Motorola, Sony Ericsson, al punto da essere entità sovranazionali sulla quale non è possibile porre un controllo. Che senso ha dunque immaginare che lo Stato esercita qualche forma di controllo su tali entità, mentre diventa più facile perseguire il singolo individuo manipolato da interessi ben più grandi. I cd. poteri forti vivono tra di noi e allo stesso tempo comunicano mediante le tecniche steganografiche, o mediante stratagemmi che hanno la medesima funzione. Si pensi alle famosi riunioni segrete del Bilderberg: esse appaiono all'opinione pubblica internazionale come semplici conventions durante la quale le diverse "associazioni" partecipano come invitati mondani, o fanno una partita di golf mentre decidono fusioni e acquisizioni. In realtà nessuno potrà mai dimostrare il vero scopo di riunioni tra gli uomini più potenti del mondo, essendo un atto privo di prove verosimili.
La steganografia rappresenta dunque il modo in cui comunica il Nuovo Ordine Mondiale, ossia personaggi che non temono di essere controllati, nella maniera più assoluta, perchè hanno raggiunto un sistema di altissima efficacia, che non può essere scardinato con elementi probatori validi, in quanto manca proprio il concetto giuridico. Tuttavia, se esiste la mafia, il traffico di droga, se esistono i paradisi fiscali, vuol dire che essi hanno una qualche funzione all'interno del Nuovo Ordine Mondiale, vuol dire che sono parte di quel progetto definito come "crimine invisibile", che condurrà il sistema economico verso la Monetica, dopodichè vi sarà il totalitarismo.

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Tuesday, August 28, 2007

Nuova interrogazione parlamentare sulle scie chimiche

tratto da Straker

Riportiamo quanto pubblicato il 25 agosto 2007 da cieliazzurri.

Informo che il Senatore Amedeo Ciccanti (UDC) ha presentato in data 8 agosto 2007 una interrogazione ai Ministri della difesa e della salute con richiesta di risposta scritta riguardante le scie chimiche.

In tale interrogazione il Senatore spiega che da denunce di cittadini e servizi della stampa locale, in particolar modo dell’anconetano, sembra che dalle scie chimiche derivino conseguenze disastrose per la salute dei cittadini.

Ciccanti ricorda anche che da precedenti interrogazioni presentate ai dicasteri competenti, non sono mai arrivate risposte chiare, convincenti ed esaustive e che tale vaghezza ha rafforzato il convincimento che si tratta di fenomeni pericolosi da tenere nascosti. Il senatore chiede di sapere, tra le altre cose, quali accertamenti ed eventuali riscontri siano derivati dall’esame delle scie chimiche in ordine al loro grado di inquinamento dell’aria e di pericolosità per la salute pubblica. Egli domanda da chi siano autorizzati i voli e per quale motivo gli aerei rilascino sostanze tossiche.

Il testo integrale di tale interrogazione (atto n.° 4-02585) è consultabile
qui.

Monday, August 27, 2007

I meteorologi confermano: le scie chimiche sono una realtà!

autore: Stracker



Luca Savorani di Meteolive.it ha pubblicato un articolo elaborato dalla nostra redazione in data 30 luglio 2007 e dal titolo "Il cielo è un inferno", poi rilanciato, tra gli altri, da Ecplanet. Il testo presenta in calce la firma di Luca Savorani, come se l'avesse scritto lui. Come commentare? Se un sito piuttosto importante ed "ortodosso" di meteorologia riporta un nostro studio, in cui, in modo esplicito, si citano H.A.A.R.P. e scie chimiche, significa che, checché ne scrivano i patetici disinformatori, le chemtrails non sono un fenomeno partorito dalla fantasia di qualche visionario. E' quindi un ulteriore avallo delle nostre affermazioni, quasi il crisma dell'ufficialità sull'inquietante problema relativo all'avvelenamento deliberato della biosfera.

L'articolo di Meteolive è leggibile qui, mentre a questo indirizzo si può visionare l'originale. Qui, invece, una copia di backup in formato mht.

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Ecco che cosa sono la Fed e la Bce : chiacchiere e distintivo

di Eugenio Benetazzo

Ecco che cosa sono la Fed e la Bce : chiacchere e distintivo. Innanzi al più grande bubbone finanziario degli ultimi anni che sta ormai per esplodere, se ne escono con affermazioni del tipo, state tranquilli, non vi preoccupate tanto l'economia è sana, l'Europa non rischia nulla ! Più grande è la bugia, più la gente la crederà. Le recenti iniezioni di liquidità (ben quattro interventi in sette giorni) per sostenere le attività bancarie, ormai in pieno default finanziario causate da uno stato di insolvenza generalizzato (solo nella mia provincia vi è una nota banca di modeste dimensioni che ha qualcosa come 1.500 contratti di mutuo di ultima generazione in sofferenza).

La crisi che ha colpito i mercati statunitensi, avrà conseguenze tutt'altro che irrisorie sui mercati europei, che hanno voluto scimmiottare i fratelli d'oltre mare.

Lungi dal gongolare per le disgrazie altrui, ma l'analisi sviluppata ed elaborata in Best Before e contemplata anche durante il tour di Blenkek ha trovato in questi giorni una loro evangelica materializzazione: alla faccia di tutti quei cosidetti economisti laureati in prestigiose università fabbriche di cloni replicanti che davano il ricorso al debito a bassi tassi di interesse come la linfa della globalizzazione.

In ogni caso, alla fine Camelot è crollata: il castello di debiti costruito su fondamenta di altri debiti cartacei (coperti a loro volto da un fiume di strumenti derivati: l'altra bolla che dovrà scoppiare) ha dimostrato tutta la sua fragilità. Ecco che cosa ha sostenuto l'economia, il Pil, gli indici di borsa ed il rally immobiliare: il ricorso al debito sfrenato. Tutto a tutti, anche senza garanzie o per dirla all'americana, tutto a tutti grazie ai Nine (acronimo di none income, none assets) ovvero prestiti rilasciati anche a chi non ha reddito certo e non dispone di garanzie reali (fate attenzione comunque perchè anche in Italia li abbiamo, solo che si chiamano con un altro nome, di solito il nome delle finanziarie che li erogano !).

Particolarmente in Europa in queste ultime ore stanno tentando di rincuorare gli animi e le speranze di investitori e risparmiatori, affermando che la situazione in Eurolandia non è così grave come in Usa: è vero non è grave, è gravissima ! Nonostante vi dicano il contrario ! Le differenze sostanziali le possiamo anche individuare sulle diverse dinamiche di escussione del sistema giudiziario anglosassone rispetto a quello europeo, qualche mese in Usa contro qualche anno in Europa, in Italia addirittura anche cinque ! Questo significa che una banca italiana che ha prestato ad una coppia di giovani precarizzati il 100 % per l'aquisto di un miserabile appartamento da 40 mq può aspettare anche 5 anni prima di riavere la disponibilità finanziaria che ha prestato.

Non da meno si aggiunga che in Europa il ricorso all'acquisto di immobili con finanziamento integrale è stato adeguatamente coperto e suggellato da perizie immobiliari stragonfiate (che consentissero di rendere congruo il possibile valore di ipotetico realizzo in caso di escussione). Purtroppo i debiti si pagano e si estinguono solo con il denaro (denaro che ora sembra non esserci più), ed è per questo che ci aspetta uno scenario veramente senza precedenti: una bolla economica che avrà dinamiche tutt'altro che prevedibili. Rammentate a tal punto che le azioni le vendete in tre minuti con una telefonata alla banca o con un click di mouse, mentre una abitazione o un appartamento (ammesso che trovate in questo momento il compratore) potrebbe richiedere anche alcuni mesi.

Per tale considerazione questa volta ad essere profondamente esposte oltre ai mutuatari ed investitori ci sono anche le stesse banche, i cui patrimoni in questi ultimi quattro anni si sono sempre più spesso cristallizzati: basta molto poco adesso per compromettere la loro solidità. E se il sistema bancario vacilla, quello industriale (stretto ad esso da un cordone ombelicale) e tutt'altro che rincuorante. Non penso che ci siano molte soluzioni: semplicemente stiamo andando incontro all'implosione del sistema turbocapitalistico in cui il solo ricorso al debito ha consentito il sostentamento dei consumi. Per questo motivo il sistema non è sano, quanto stramaledettamente marcio ed allo stadio terminale: un conto è spendere perchè si è risparmiato negli anni precedenti, un altra cosa è continuare a consumare ed acquistare beni di consumo perchè qualcuno presta il denaro facilmente.

La storia si ripete: voglio ricordarvi che Giovedì 24 Ottobre 1929, cinque giorni prima del famoso Martedì Nero, in seguito alle prime ravvisaglie di panic selling sui listini, intervennero tre banche nazionali per sostenere le quotazioni e limitare l'emorragia di vendite: la National Bank , la Chase Manhattan e la Banca Morgan. Il giorno successivo, Venerdì 25 ottobre, molti banchieri di prestigio si affrettarono ad effettuare dichiarazioni ancora rassicuranti circa lo stato di buona salute dell'economia, persino il famoso Charles Schawb (fondatore della omonima casa di brokeraggio) e lo stesso presidente Hoover affermavano che la situazione era sostanzialmente sana ed i fondamentali economici dell'industria americana proiettavano una vigorosa e stabile prosperità per il futuro. Sappiamo tutti comè andata a finire tre giorni dopo: un crollo drammatico delle quotazioni, la giornata di negoziazione più catastrofica, sino ad allora, della storia di Wall Street: il famoso Martedì Nero del 29 Ottobre 1929.

Fateci caso che la storia si sta ripetendo ! Istituzioni e banche centrali che garantiscono che il peggio è passato e soprattutto che l'Europa più di tanto non subirà le conseguenze della crisi di liquidità del sistema bancario statunitense. Peccato però che i fatti contraddicano le loro incoraggianti affermazioni: sappiate a tal fine che la Bce ha effettuato interventi di liquidità molto più corposi rispetto alla Fed, in buona sostanza ha immesso molto più denaro di quanto ne ha reso disponibile la stessa Fed. E come se questo non bastasse assistiamo al teatrino dei mass media che parlano di iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali come se fossero un toccasano per il malato moribondo: tutt'altro. Iniettare liquidità non è di certo una manovra salutare a lungo termine, può consentire una momentanea stabilizzazione della crisi in corso, ma successivamente comporta una inevitabile aumento dell'inflazione con contestuale instabilità dei mercati: in buona sostanza si dovranno alzare ancora i tassi di interesse per raffreddare l'intero sistema, magari molto di più di quanto si era precedentemente annunciato. L'ipotesi di un tasso di sconto al 6 % in Eurolandia comincia a farsi sempre più plausibilie.

Ma lasciatemi raccontare in maniera un po più tecnica che cosa sarebbe successo: se a fine gionata un istituto di credito ha avuto un saldo depositi/prelievi negativo, potrà allora acquistare il denaro di cui ha bisogno nel circuito interbancario, dove troverà i fondi messi a disposizione da altre banche che hanno invece avuto un saldo depositi/prelievi positivo. Questo tasso nei giorni scorsi era volato al 4,7 % contro un tasso di sconto ufficiale al 4 %. La Bce è pertanto intervenuta dal lato dell'offerta, per riequilibrare il sistema, garantendo la liquidità necessaria a soddisfare la domanda ed infatti il tasso di mercato si è immediatamente riallineato al 4%. In buona sostanza quindi la Bce ha creato denaro dal nulla e lo ha reso disponibile alle condizioni di mercato ufficiale ad alcune banche in difficoltà, per evitare che altre potessero speculare su una presunta crisi di liquidità.

Possiamo convenire quindi che iniettare liquidità nel sistema significa dare denaro ad una ristretta elite di banche in momentanea difficoltà finanziaria a discapito del resto del mondo in modo tale che non si abbia una percezione immediata di questa operazione. Il tutto è alquanto scandaloso in quanto anzichè creare denaro (dal nulla) per aiutare chi ha contratto un debito per l'aquisto della prima casa (di fatto il debitore con un bisogno sociale primario), si preferisce sostenere e supportare il sistema bancario (quindi il creditore con una finalità puramente speculativa) il quale si trova in difficoltà perché il debitore a fatica riesce a restituire il denaro preso a prestito. A mio modo di vedere, l'unico rischio reale che corre veramente il sistema bancario è quello di una rivoluzione popolare.


Eugenio Benetazzo
http://www.eugeniobenetazzo.com/tour.html
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